Bellagio vista da voi: un weekend raccontato da Marta e Giovanni
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Giovanni e Marta sono una brillante coppia milanese: lei 38 anni architetto, lui 43 anni medico.
Siamo arrivati da Milano nel tardo pomeriggio, era l'imbrunire di una splendida giornata di inizio marzo, il cielo rossastro lasciava presagire due bellissime giornate con Marta.
Cerchiamo e troviamo una camera in uno dei pochi alberghi aperti, check-in veloce, lasciamo le valigie e ci rechiamo in un bar in prossimità del traghetto per un aperitivo.
Era fresco per cui ci siamo accomodati all'interno, abbiamo chiesto dove si poteva cenare e ci hanno indicato una trattoria su una delle scalinate tipiche del centro di Bellagio. Che cena! Cibi locali, bella atmosfera e persone cordiali e simpatiche; dopo qualche bicchiere di vino siamo rientrati in albergo per passare qualche momento di intimità.
Le campane ci hanno svegliato, un rintocco lontano, un ricordo di anni fa del mio paesino in Toscana.
Marta era sveglia, vestita e pronta con la macchina fotografica per affrontare il fresco mattino di questo angolo di paradiso.
Fatta colazione in albergo ci siamo avventurati nelle viuzze di Bellagio, ogni angolo un'immagine pittoresca: un portone scrostato dalle intemperie, tante chiassose anatre in riva al lago, una chiesetta, una villa e mille altre "situazioni" romantiche!
Ci siamo incamminati nelle frazioni di Bellagio, le ho segnate su un block notes, anche se già so non le dimenticherò mai: Pescallo, un sogno, piccolo paese di pescatori dove il tempo si è fermato; Villa Giulia, con il suo vialone che ti porta sul ramo di Como a Loppia, le vecchie gondole, sembra che vogliono raccontare centinaia di anni di storia.
In lontananza il cancello di Villa Melzi, purtroppo chiuso, ma non importa abbiamo una scusa per tornare a vedere le fioriture delle azalee nel prossimo mese di Aprile.
Scattiamo una foto sul molo che si affaccia sul golfo antistante la frazione, anzi due, tre, venti, forse cento foto, ogni angolo una cartolina.
È tardi, il tempo passa e non te ne accorgi, rientriamo verso il centro, un boccone sotto i portici, un piatto unico buono e per niente caro e via verso un pomeriggio sul lago.
Abbiamo preferito un motoscafo a noleggio, visto che in questo periodo dell'anno la navigazione sembra in letargo. Il nostro gentile accompagnatore inizia a raccontarci la magia di questo lago tra i piu' conosciuti al mondo e cosi vicino a Milano, da noi mai visitato prima di oggi: "Guardate Il Grand Hotel Villa Serbelloni, uno degli alberghi più belli al mondo, la Punta, qui è dove si divide il lago in tre "rami" Como, Lecco e Colico.
Quella roccia si chiama due pini, anche se ne è rimasto uno, in estate i ragazzi locali si tuffano per ore con i motoscafi dei "milanesi" che si fermano a guardare le loro evoluzioni.
Pescallo, dal lago è ancora piu' bello; lassu' vedete la fondazione Rockfeller, è un luogo incredibile, gli ospiti vengono da tutto il mondo e possono essere solo invitati. Tanta gente famosa è stata in quella Villa: da Kennedy a Henry Kissinger, passando perscrittori famosi e numerosi vincitori di premi Nobel.
"Ora torniamo e vi mostro il ramo comasco, il Borgo, la Villa Melzi (finalmente la vediamo), Villa Gerli, San Giovanni con la sua famosissima squadra di canottieri che ha dato piu' di venti titoli di campioni del mondo.
Queste sono le ultime Ville di Bellagio, però è bassa stagione, ho poco lavoro vi porto a vedere Villa Balbianello e l'Isola Comacina sull'altra sponda del lago."
Torniamo a Bellagio, inizia a far fresco, Marta penso che abbia scattato migliaia di fotografie, meno male che esistono le macchine digitali altrimenti che costo per lo sviluppo!
Eccoci in camera: un pisolino, una doccia e fuori a mangiare in una pizzeria su una scalinata che abbiamo visto nella mattinata; buona la pizza, cordiali i camerieri.
Ora abbiamo due possibilita': subito a letto o qualche ora in discoteca in riva al lago; ma oggi niente musica, è un weekend romantico e proseguiamo col nostro programma... magari la prossima volta.
Con il ricordo di una giornata indimenticabile ci addormentiamo felici. Domenica mattina, non ci credo, fermate il tempo, questa volta sveglio io Marta.
Colazione, paghiamo il cont , che bell' albergo, tranquillo e di ottimo rapporto qualita' prezzo.
Un giro nei negozi, alcuni sono chiusi ma il maggior numero è aperto; è bello notare che i prezzi sono alla portata delle nostre tasche, si pensa a Bellagio e ci si preoccupa per i costi, invece anche questa è stata una bella sorpresa.
Negozianti cordiali e prodotti di qualita'. Un caffè in Piazza della Chiesa con il gentile proprietario che ci racconta delle persone famose che conosce e via verso il Ghisallo, ultima fermata prima del ritorno a Milano: la chiesetta racconta delle mille vitorie dei campioni del ciclismo, le bici, le maglie ....che magia. Notiamo con sorpresa che vi è anche un museo, tecnologia e romanticismo!
Torniamo, peccato è finito, ma che bel fine settimana, indimenticabile!
Marta è felice e pretende una promessa: Torniamo!




